Scrivere storie: cosa, come e perché

Hello readers!

Come previsto, ho preparato il primo estratto dal manuale del corso “Gotham Writers Workshop”, la principale scuola di scrittura creativa americana con sede a New York.

Voglio condividere con voi, autori emergenti e non, le nozioni che sto imparando. 

Per questo ho deciso di pubblicare 11 articoli, divisi per tema, in cui riporto informazioni utili per chi vuole perfezionare la propria scrittura

Ecco allora il primo capitolo: 

Scrivere storie: cosa, come e perché

Forme basilari di narrativa

Un romanzo è l’equivalente letterario di una sinfonia, la più grande ambiziosa forma di narrazione. I romanzi non solo sono più lunghi delle altre forme di narrativa, di solito sono più ricchi in tutti settori: Più personaggi, più scene, maggiori sviluppi, maggiore peso. Scrivere il romanzo è un grande impegno che può portare via molti anni, una vera e propria prova di resistenza.

I racconti sono forse il modo migliore per iniziare scrivere narrativa, perché richiedono meno tempo di un romanzo, ma anche un racconto delle regole ben precise. Se al  romanzo può essere perdonato qualche eccesso, il racconto deve essere tenuto a dieta. Ogni parola è importante. Il miglior racconto richiede una precisione e un’ economia degna della poesia.

Infine c’è la novella, un romanzo breve che può essere lunga da 15.000 a  80.000 parole circa.

Esiste poi una distinzione tra narrativa letteraria e narrativa di genere. 

La narrativa letteraria se rivolge ad una elite di lettori mentre quella di genere è pensata per un pubblico più vasto.

TROVARE I SEMI

Tutto comincia con un’idea. Le idee sono ovunque. Lo scrittore di narrativa devi imparare a setacciare il mondo in cerca di semi. Un bravo scrittore deve osservare le cose all’esterno e, come disse Henry James, Sviluppare il potere di intuire le cose nascoste alla vista. Uno dei piaceri della lettura è l’opportunità di guardare il lato segreto delle vite degli altri.

Quando l’idea giusta entra nella vostra testa prima poi si farà sentire. Dovete prendere nota delle vostre idee. Lo scrittore deve irrigare il suolo o l’immaginazione finché la storia non ha raggiunto il massimo splendore come intrattenimento e barra o significato. Lo scopo scrivere una storia che possa essere letta dal perfetto estraneo. Quando legge la vostra opera, all’estraneo non interessa nulla della vostra vita dei vostri pensieri. Tutti lettori cercano una bella storia ben raccontata. 

PREPARARSI AL LAVORO

Se siete veramente decisi a scrivere, dovreste stabilire dei precisi tempi di scrittura, preferibilmente più giorni a settimana. Esiste un tempo duro e uno morbido. Il tempo duro si definisce scrivere, al computer, su un quaderno: la fase pratica.

Il tempo morbido È quello in cui non si scrive, si progetta il lavoro. La progettazione è la parte più importante del lavoro, ed è una delle cose più belle dell’essere scrittori!

Quando non sapete come risolvere la vostra storia, o come descrivere un misterioso nuovo personaggio, non preoccupatevi. Fate qualcos’altro relegando il problema in qualche angolo della vostra mente. Oppure staccate completamente la spina dal lavoro, lasciate che sia la soluzione a trovare voi. Il momento della relax è il migliore per creare nuove idee. 

Nei primi passi, lasciate l’editor severo fuori dalla porta e fate regnare lo spirito libero nel caos. Il lavoro sarà frammentario incoerente, ma ciò vi permetterà di andare in profondità. Lo spirito libero ama la libertà. Ad un certo punto, entrerà in gioco  l’editor severo.

L’IMPORTANZA DEL MESTIERE

Idea promettente + duro lavoro = buon risultato.

Per raccontare davvero una storia avrete bisogno di una buona dose di mestiere. Per mestiere si intende la pratica che scaturisce dal lungo esercitarsi nella costruzione di una buona storia. Il mestiere, come la tecnica, si può imparare con il duro lavoro. Le regole della tecnica narrativa non sono state create da nessuno in particolare, semplicemente si sono sviluppate nel tempo come principi-guida chiama rafforzato la struttura creativa.

Innanzitutto dovete imparare che è meglio mostrare le caratteristiche di un personaggio piuttosto che dirle “show, don’t tell”,  una specie di mantra della narrativa.

Le regole sono fatte per essere infrante. Se seguite troppo scrupolosamente le regole della tecnica, probabilmente vi ritroverete con un buon compitino, ma non con una vibrante opera d’arte.

Leggete molto. Non c’è racconto un romanzo da cui non possiate imparare qualcosa di utile. Spesso potete imparare molto da una storia che non vi piace. Talvolta risulta piacevole sentirsi annoiati da un’opera che molti considerano la più grande storia mai scritta.

Scrivete nei commenti se vi è piaciuto l’articolo, cosa ne pensate, se vi è stato utile e se conoscevate già queste preziose dritte.

La prossima settimana parleremo di “Personaggi: contrasto e coerenza”. Nel frattempo, buona scrittura!

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