Curiosità sugli usi, costumi e abitudini degli Americani

Quest’estate ho fatto un viaggio negli States con la mia famiglia. Adoro gli Stati Uniti! Ho  vissuto in North Carolina per un periodo parecchi anni fa e se non avessi avuto l’amore in Italia, non so se sarei tornata a casa!

Prima di partire per gli States, è necessario conoscere la loro cultura, onde evitare di trovarsi impreparati.

  1. Mancia: negli Stati Uniti si dà sempre la mancia, almeno che non vogliate fare un affronto al cameriere o che il suo lavoro sia stato davvero scadente (cosa che personalmente non mi è mai successa). La mancia è parte dello stipendio dei camerieri, che ricevono un fisso piuttosto esiguo. Quanto dare di mancia? Dal 15% al 20%  ai camerieri e ai tassisti. Se prendete solo da bere al bancone date almeno 1$ per ogni giro. Ai facchini date almeno 2$ a valigia.
  2. Non fotografare i passanti senza permesso: mi è successo più di una volta di essere fermato da un passante con macchina fotografica in mano che mi ha chiesto: “Sei finito accidentalmente in una mia foto, vuoi che la elimini?” Questo perché agli americani non fa affatto piacere finire nelle foto di estranei senza aver dato il loro assenso.
  3. Rapporto con l’alcol: fin dai tempi del Proibizionismo gli americani hanno un rapporto quantomeno particolare con le bevande alcoliche e ancora oggi costituisce un grosso problema soprattutto per i giovani. Le bevande alcoliche vengono vendute solo ad adulti sopra i 21 anni con documento comprovante. Inoltre, non è una buona idea girare per le strade con con la birretta in mano come alle nostre sagre paesane. La bevanda dev’essere racchiusa in un involucro.
  4. Si sente dire molto spesso che la cucina americana è molto pesante e basata soprattutto sui fast food. Questo in realtà è vero solo in parte, negli Stati Uniti si può mangiare davvero di tutto, e anche bene! Ovviamente occorre cercare i posti giusti e non fermarsi al primo locale che incontriamo.
  5. Lo Shopping: I prezzi esposti non sono comprensivi delle tasse, quindi quello che state vedendo non è il prezzo reale. 

Vi siete pentiti di aver comprato un prodotto? Nessun problema! Per molti acquisti la merce può essere riportata indietro (anche se l’avete usata!!) e i soldi spesi vi verranno restituiti. Informatevi sulle condizioni di reso in fase di acquisto. 

Taglie per abiti e scarpe. In America le taglie non sono uguali alle nostre, tuttavia in molti casi, almeno per comprare le scarpe, non ne avrete bisogno. In vari negozi di calzature infatti troverete per terra una serie di figure di impronte di piedi. Vi basterà paragonarle con il vostro per sapere facilmente la vostra misura. Un’ultima cosa: in USA il 40 (7.5) lo troverete spesso fra le scarpe per ragazzi.

Prese elettriche. Volete acquistare un prodotto elettronico? Sappiate che avrete bisogno di un riduttore per farlo funzionare in Italia. Le prese di corrente negli Stati Uniti sono diverse dalle nostre e questo vale anche per mettere in carica i cellulari. Dunque, prima di partire, compratevi un bell’adattatore americano. 

5.     Caffè americano: bevanda da scoprire o sciacquone?  Il caffè americano è un simbolo dei cittadini USA quanto lo sono gli hamburger. A noi italiani solitamente questi grandi e bollenti beveroni non suscitano un’impressione proprio positiva e anch’io vi confesso che all’inizio ho avuto le mie difficoltà. Negli Stati Uniti trovate facilmente anche l’espresso, ma non è che sia proprio una prelibatezza: lo fanno con le capsule, single (1 capsula) e double (2).

Avvertenza: il caffè americano è bollente (se volete berlo subito un po’ di latte freddo sarà sempre a disposizione). 

6.     L’America e i film: quanto sono distanti? Molti turisti che decidono di visitare gli Stati Uniti lo fanno perché in qualche modo sono affascinati anche dall’immaginario trasmesso dal mondo televisivo e in particolare hollywoodiano. La domanda è: quanto il mondo del cinema dista dalla realtà?La risposta è poco o nulla. Appena arrivate rimarrete infatti stupiti di quanto i film riproducono fedelmente le abitudini e la vita americana. Non vi anticipo nulla però eh….

7.     I trasporti in America? Nelle principali città americane la metropolitana funziona abbastanza bene, ma se una zona non è ben coperta dalla metro vi toccherà ricorrere all’autobus, mezzo decisamente meno affidabile. Le fasce orarie sono spesso riportate in modo vago e può anche capitare che non vengano rigidamente rispettate. Inoltre ricordatevi che dovete avere i soldi precisi per il biglietto, altrimenti niente resto! Per gli spostamenti interni ovviamente potete anche prendere in considerazione l’aereo. 

8.     Fuso orario: siete preparati al Jet Lag? Gli Stati Uniti coprono 4 fusi orari più altri 2 per Hawaii e Alaska. La costa Est è 6 ore indietro rispetto a noi. Nella fascia delle grandi pianure compresa fra Chicago e il Texas, le ore diventano 7. Un’altra ora di ritardo si accumula nella zona delle montagne rocciose  e ancora 1 nella In America l’ora legale e l’ora solare si attivano una settimana dopo rispetto all’Europa.

Alcune stranezze…

  • Indipendentemente dal clima, al ristorante servono sempre acqua con il ghiaccio. Caldo o freddo, a loro non interessa ma quando ci sono parecchi cubetti nel bicchiere, è inevitabile chiedersi dove, in tutto questo, ci sia logica.
  • Aria condizionata ovunque e sempre. In estate, si passa disinvoltamente dai 39° dell’esterno ai – 8 effetto ghiacciolo all’interno dei supermercati.
  • Le gigantesche porzioni al ristorante. Un pasto americano è sufficiente a sfamare un’intera famiglia francese per una settimana.
  •  Il cameriere torna al tavolo ogni tre minuti. Ma se ci fosse qualcosa che non va, le persone protesterebbero!
  •  Il cameriere rimbocca il bicchiere ogni volta che l’acqua scende al di sotto della metà. Non sarebbe più semplice lasciare una brocca d’acqua sul tavolo? La vita dei commensali diventerebbe più facile, le persone sono in grado di servirsi da sole!
  • Le farmacie vendono anche caramelle, bibite, sigarette, birra…
  • L’enorme dimensione delle auto e le autostrade sono altrettanto gigantesche.
  • Bottiglie di vino da 3 litri e qualche volta anche da 6!
  • Al bar o in birreria, viene chiesto il documento d’identità anche se è ben visibile che si ha più di trent’anni.
  • Gli sconosciuti ti sorridono. In strada, al supermercato. Ovunque.
  •  Le persone indossano abbigliamento per allenarsi anche quando non stanno andando in palestra e le infradito anche quando non stanno in spiaggia.
  • Persone che vanno nei negozi in pigiama. Davvero improbabile che possano fare una conquista…
  • Le banconote sembrano tutte uguali. Hanno la stessa dimensione, lo stesso colore: 1 dollaro o cinque, chi lo sa? Non ha senso.
  • In tv le interruzioni pubblicitarie durano più di alcune scene dello show. Un episodio di 40 minuti, con tutti gli spot, in realtà dura un’ora. Sono venti minuti della propria vita che non si riavranno mai più.
  • Negozi e ristoranti aperti 24 ore alla settimana.
  •  Persone che riempiono le buste al supermercato come se non ci fosse un domani.
  •  Quando qualcuno ti chiede “How are you doing” – come stai –  significa solo “ciao” e in realtà “non me ne frega niente”.
  • Bandiere, ovunque. Nel caso si dimentichi in quale paese ci si trova.
  •  Cibo fritto ricoperto da una quantità di salse.
  • Il prezzo del formaggio. Davvero 12 dollari a fetta?
  •  Si può utilizzare la carta di credito senza inserire il Pin, semplicemente con la firma. Un po’ rischioso, no?
  •  Il soffione della doccia non è regolabile. Come diavolo ci si può sciacquare in basso con questo aggeggio, eh?!

Spero questa breve guida introduttiva possa esservi di aiuto per un viaggio indimenticabile in questo paese pieno di contraddizioni!

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